febbraio 23, 2026 4 min read
Il Vangelo della Prima Domenica di Quaresima ci ricorda una grande verità (forse un po’ scomoda per noi): che la vita è una lotta, una lotta per vincere la cattiveria che c’è - prima di tutto - dentro di noi, nel nostro cuore. Gesù, infatti, ha detto: «È dal cuore che esce ogni cattiveria!». All’inizio della Santa Quaresima chiediamoci: come è il nostro cuore? Quali sono gli orientamenti profondi del nostro cuore? Le tentazioni (cioè le prove!) sono occasioni che mettono allo scoperto il nostro volto interiore, cioè il nostro cuore. Infatti, nelle prove emerge la nostra profonda e autentica identità: nelle prove si capisce chi siamo. Quando c’è una tempesta, si capisce qual è il punto al quale siamo aggrappati. E quali sono le tentazioni principali? Quali sono i percorsi preferenziali di Satana? E quali sono le risposte che Dio aspetta da noi e aspetta per il nostro bene? Ci risponde il Vangelo di oggi.

PRIMA TENTAZIONE
Osserviamo Gesù: ha pregato per 40 giorni, ha fatto esperienza del deserto, ha lasciato tutto per concentrarsi sull’essenziale. Ora permette che Satana lo avvicini e lo tenti per insegnare a noi come dobbiamo comportarci con gli inganni del diavolo. E Satana gli dice: «Sì, Dio è importante! Però il vero problema dell’uomo è lo stomaco, cioè il benessere materiale. Riempi lo stomaco, cambia le pietre in pane, perché quando è assicurato il benessere... l’uomo è felice». Purtroppo molti pensano così e si sbagliano clamorosamente. Gesù, infatti, risponde: «Non è vero! Non è vero che la felicità dipende dal benessere, non è vero che dipende da quanto uno possiede». Gesù decisamente rifiuta il materialismo come chiave di lettura dell’uomo e come risposta al bisogno di felicità che è presente nel cuore dell’uomo. Gesù dice: «Non di solo pane vive l’uomo! Cioè: non di solo benessere, non di solo divertimento, non di soli conti in banca, non di partite di calcio, non di Oscar alla carriera». Il celebre Paul Getty, uomo ricchissimo, ha dichiarato: «Sono infelice!». Sapeste quanto è vero! Lo scrittore Mario Soldati, anni fa, partì per la Svezia con l’intenzione di scrivere un libro per cantare il “miracolo svedese”. Il libro che venne fuori ebbe questo titolo: “I disperati del benessere”! E questa fu la sua conclusione: «Il sistema sociale svedese è perfetto, eppure lì manca la gioia di vivere. E, infatti, proprio in Svezia c’è un tasso molto alto di suicidi». Come è vero: «Non di solo pane vive l’uomo!». E Paul Ricoeur ha giustamente osservato: «L’inquietudine di tanta gente dipende dal fatto che molti la sera vanno a letto senza sapere perché si sono alzati e il giorno dopo si alzano senza sapere perché». E lo scrittore Pietro Citati ha aggiunto: «Il disagio esistenziale [= l’infelicità, la scontentezza] è la caratteristica di tutti i Paesi che hanno raggiunto un elevato benessere ». Gesù ce l’aveva detto: «Non di solo pane vive l’uomo!».
SECONDA TENTAZIONE
Satana porta Gesù sul pinnacolo del tempio, e gli propone: «Buttati giù con il potere che tu hai! Fa’ spettacolo, procura di avere tanti fans e così esaudisci in fretta la tua missione e senza tanta fatica ti conquisti la gente». Dio però non vuole i fans, ma i credenti! Dio non agisce con la superficialità della fretta, ma con la profondità della pazienza: con il martirio della pazienza! «Il regno di Dio non rassomiglia alla folla del Festival di Sanremo che applaude per tre o quattro sere e poi sparisce. Il regno di Dio rassomiglia a un piccolo seme gettato nel campo: il seme lavora nel silenzio e nella pazienza e porta i suoi frutti al tempo opportuno. Il regno di Dio rassomiglia a un pugno di lievito collocato dentro una massa di farina: ha bisogno di tempo, ma poi lentamente riesce a fermentare tutta la pasta». Dio, cioè, non forza le persone; Dio non impone la bontà, ma la propone; Dio non sfonda le porte delle coscienze, ma bussa e aspetta risposte libere e convinte perché solo queste hanno valore. Anche in questo momento! Anche in questa Quaresima!
TERZA TENTAZIONE
È la più subdola, la più terribile e anche la più ripugnante. Satana dice a Gesù: «Prendi atto che nel mondo degli uomini conta solo il potere e vince solo chi ha il potere. E il potere si ottiene sotto la spinta dell’orgoglio, si ottiene con il carburante della superbia. In questo mondo non c’è altra strada per vincere». E uscendo allo scoperto con ripugnante sicurezza, il diavolo dice a Gesù: «Io sono l’orgoglio in persona, io sono la superbia in persona! Inginocchiati davanti a me, inginocchiati davanti all’orgoglio e avrai via libera per conquistare il mondo». Gesù risponde con altrettanta chiarezza e fermezza: «Vattene Satana! Tu sei uno sconfitto perché la vittoria dell’orgoglio dura quanto un fuoco di paglia! Adorerai il Signore Dio tuo, perché Dio solo vince e vince con l’umiltà, vince con la bontà! Vince! E anche chiunque si schiera dalla parte di Dio vince seguendo la stessa via!». Come è importante e attuale questa risposta di Gesù!
Accogliamo nel nostro cuore questo insegnamento di Gesù: togliamo dal nostro cuore, in questo tempo di Quaresima, l’erbaccia della ricerca di sempre più benessere, l’erbaccia della ricerca del successo effimero come un fuoco di paglia e, soprattutto, l’erbaccia dell’orgoglio che si insinua facilmente nel nostro cuore. Così diventeremo figli della vera Beatitudine! Fin da quaggiù! Entreremo, cioè, nel popolo dei vincitori che si sono fidati di Cristo Crocifisso e Risorto! La Quaresima è il tempo propizio per fare queste scelte.
Sia lodato Gesù Cristo.
— Cardinale Angelo Comastri
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